Colgo l’occasione di una mattina libera per segnalare un link molto interessante riguardante il mio modello musicale:

http://www.timbuckley.org/remository/Itemid,210/

Vi troverete una vasta gamma di mp3 scaricabili su bootleg, concerti e rarità di Tim Buckley. Da molti considerato il miglior cantante di tutti i tempi, Buckley visse in California durante la rivoluzione psichedelica. Nonostante il clima di fratellanza e comunione che si respirava intorno a lui, Tim era introverso e poco incline alle tendenze del suo tempo. Per tutta la vita fu perseguitato dalla frustrazione per lo scarso successo di pubblico. Eppure la sua carriera era iniziata in modo molto promettente: scoperto nei primi anni ’60 dall’Elektra, produsse con la famosa casa discografica "Tim Buckley" e "Goodbay and Hello". Sucessivamente, anche grazie alla ‘scoperta’ dell’eroina, gli orizzonti di Tim si aprirono, cominciò a sperimentare e creare un sound molto più lisergico ed introspettivo. Dopo la rottura con l’Elektra, i suoi dischi "Blue Afternoon", "Happy Sad", ma sopratutto i capolavori "Lorca" e "Starsailor" risentono profondamente del viaggio che stava intraprendendo dentro se stesso, alla ricerca di sensazioni eteree e trasognanti. I sovracitati album rispecchiano anche l’interessamento dell’artista per la produzione Jazz contemporanea; proprio il modo innovativo ed inusuale del free-jazz di seguire linee melodiche variabili e l’improvvisazione ispirarono a Tim uno stile di canto sensazionale, sopra le righe, che si libra nell’aria slegandosi profondamente dalla tonalità, diventando un vero e proprio strumento. Nei bootleg del sito linkato si trovano proprio le testimonianze più stupefacenti della sua opera, troppo presto caduta nell’oblio e meritevole di ben altra considerazione. Tra le numerose proposte, mi sento di consigliarvi in particolar modo "Happy Mad".

 

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