Questo film e il libro omonimo sono un insulto alla nostra intelligenza.

Il successo spropositato e immeritato di questa melensa e banale storia d’amore può
ricondursi solo ad un generale rimbambimento del target di riferimento del furbo Federico
Moccia, ovvero le ragazzine di 14 anni. Per chi non la conoscesse, illustro brevemente la
storia: una ragazza di 18 anni benestante e ligia ai suoi doveri scolastici si scontra con un
19enne poco da buono, disilluso dalla società (ahah), interessato solo alle moto. Tra i due nascerà (ma và?) un amore impossibile, che però porterà i due a passare un anno indimenticabile; almeno per loro, perchè per quanto riguarda il lettore il susseguirsi di tutti i più banali clichè del romanzetto rosa adolescienziale (le scritte sui muri, le fughe da scuola, i giri in moto) lo porta ad una inevitabile impennata glicemica. Se si limitasse ad essere banale, non sarebbero comunque un peccato capitale.
Invece "Tre metri sopra il cielo" è anche diseducativo, nocivo per il senso critico e l’intelligenza del giovane lettore: le marche delle borsette, la musica alla moda, i vestiti citati vanno ad assommarsi con il resto dei luoghi comuni per formare un esempio perfetto della generazione dei Reality Show.
Il caro signor Moccia è stato il re dei furbi: ha servito su un piatto d’argento quello che le ragazzine volevano, aggiungendo una sapiente dose di squallida realtà televisiva per edulcorare il tutto. Il peggio è che l’inganno non è neppure visibile a prima vista. Il peggio è che una torma di adolescienti che hanno subito questo lavaggio del cervello si ritrovano nel folle proposito di innalzare il libro a caposaldo della letteratura, pietra
miliare di ogni tempo e luogo. Invece sbaglia il ragazzo che sentendosi incompreso usa la violenza per combattere non sa neanche lui cosa. Sbaglia la ragazza borghesotta il cui principale interesse è collezionare borsette (contate le marche citate nella sola prima pagina). La realtà è un’altra: nella vita il principe azzurro non arriva mai, i genitori non sono sempre un nemico impescrutabile ed insensibile, non sono tutti deficienti a parte voi. E per realizzare i propri sogni bisogna studiare e sudare, altro che tre metri sopra il cielo!

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