Avete presente le care vecchie riunioni di auto-coscienza? Tipo Nanni Moretti & Friends in Ecce Bombo. Oggi tutto questo non c’è più! Così come non c’è più voglia di parlarne, dei propri problemi. Abbiamo un atteggiamento passivo. Ci annacquiamo la testa con ogni piccolo gingillo perdendo di vista le cose concrete. Non proviamo a migliorare noi stessi! Dove sono gli asceti, i ragazzi che scappano di casa per viaggiare in India, i corsi di meditazione? Forse erano solo ridicole corbellerie da hyppies, un curioso segno dei tempi. Però c’era un fine, c’era un dibattito in corso, ci si chiedeva perchè questo e perchè quello. Le riunioni di auto-coscienza, appunto: ragazzi, riuniamoci intorno ad un tavolo e parliamo di quello di cui di solito non si parla mai. E’ grazie a loro che abbiamo il divorzio, la coscienza di classe (ah!..) ed altri diritti e libertà che oggi diamo per scontate o di cui ci siamo scordati proprio. Pier Paolo Pasolini una volta disse: "Quando un regime è repressivo, all’uomo è data la possibilità di tentare qualunque azione. Quando un regime concede alcune libertà, all’uomo è data la possibilità di fare solo quelle determinate cose." Oggi ci crogioliamo solo in determinate libertà. Pensiamo di essere liberi, in realtà lo siamo solo per fare determinate azioni. Ogni pubblicità, ogni sciacquetta televisiva, ci fa sentire bravi e sani, forti di noi stessi. E liberi. Eppure c’è un vuoto dentro da riempire! Parliamone, discutiamone, facciamo casino. Il dramma umano c’era trent’anni fa come oggi. E’ solo che oggi non ne vogliamo più sentir parlare, di queste faccende da complessati e depressi.

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