Nella giornata in cui Ferrara ci spiega in che modo si guadagnerà la pensione (da ministro del nuovo governo Berlusconi) marciando sull’aborto con esemplare scelta dei tempi e calcolo personale, assistiamo ad un’altra esternazione degli ambienti clericali, dai toni certo più faceti:

«attori come moretti e la ferrari RIfiutino in futuro di prestarsi a girare tali scene»

Caos Calmo, affondo della Cei
«La scena di erotismo è troppo volgare»

Il duro commento di Don Anselmi, responsabile della Conferenza episcopale italiana per la pastorale giovanile

Il signor Anselmi, che dipinge Moretti come un ‘coraggioso idealista’, non sa che potrebbe sentirsi rispondere dallo stesso regista "mi ricordo ateo e materialista", come toccava al ciellino che lo importunava a bordo vasca in "Palombella Rossa".
Ma allontaniamoci in tutta fretta da questo gustoso (leggere per credere) lancio di agenzia per parlare proprio di Moretti, questa volta nella veste di comparsa televisiva sabato sera a "Che tempo che fa".

Non migliore trattamento di Anselmi, anche se non è un prete, meriterebbe Fabio Fazio: la sua intervista al regista-attore romano della scorsa settimana è stato uno spettacolo pietoso, per concorso di colpa di entrambi gli interlocutori.
Infatti Moretti si è presentato come al solito affettato, sarcastico, tagliente, sempre con il timore di dispensare ai poveri mortali un numero eccessivo delle sue importanti, intelligenti, profetiche parole. Tuttavia, questo è il suo modo di essere, e non ci possiamo lamentare più di tanto.
Ma Fazio non ha molte scuse: inizia con il suo solito servilismo, che ad un certo punto diventa talmente ostentato e sottomesso da diventare imbarazzante per Moretti stesso (M:"noi…cioè, volevo dire io. Adesso mi metto anche a parlare di me stesso col plurale maiestatis" F:"ah, io non avrei da ridire se tu lo facessi!" e ancora: F:"Voglio ardentemente fare un film con te!!"- più o meno). Si scusa in continuazione per la pochezza delle domande, che in effetti sono tra l’inutile e lo stucchevole ("Le cinque cose più belle della tua vita?" .. "Ho sentito che odi essere intervistato in televisione. Ti piace di meno ricevere domande o dare le risposte?").
Infine, la perla è la telefonata di Nanni al cinema romano di sua proprietà, il "Sacher". Palesemente preparata, la scenetta riesce tuttavia nel peggiore dei modi. Fazio tenta di avvicinare il microfono al telefonino, perchè scopre di non saper inserire il vivavoce, producendo solo feedback oppure silenzio. E Moretti certo non lo aiuta. Fatto sta che assistiamo a cinque minuti buoni di nulla, con l’intervistato che chiacchiera al cellulare, e Fazio che pensa sconsolato a noi pubblico a casa ma non gli viene proprio in mente come intrattenerci nel frattempo.
Quando il siparietto ha fine, il conduttore tenta di riportare la conversazione su lidi sicuri, anche se con poca originalità e molta superficialità ("Torino? Prossimo film? Scorso Film? Scena di sesso in caos calmo?").
Certo, abbiamo scoperto che Antonello Grimaldi (il regista di Caos Calmo) è un fan degli Who. Tuttavia, da una delle poche comparsate in televisione di Nanni Moretti era lecito aspettarsi un evento preparato con più cura.

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