GRECIA: A 9 ANNI DOTTORI SCOPRONO CHE HA IL SUO GEMELLO NELLO STOMACO

Bagnasco interrompe la pedicure per urlare il suo dissenso

Dolori allo stomaco lancinanti. Cosi’ una piccola di 9 anni e’ stata portata in un ospedale della Grecia centrale, il Larissa General Hospital. Qui i medici hanno scoperto che nello stomaco la piccola aveva l’embrione del suo gemello mai nato. I camici bianchi hanno quindi sottoposto la bimba a un intervento, rimuovendo la protuberanza in cui si nascondeva l’embrione.

Tuttavia, il Larissa quel pomeriggio era pervaso da un serpeggiante relativismo etico. Così, i famelici medici hanno approfittato della situazione, sottoponendo l’embrione ad inenarrabili sevizie.
Noi ve le narriamo in esclusiva: l’hanno imbavagliato affinchè non si lamentasse e non potesse pregare il suo dio; gli hanno tenuti aperti gli occhi a mò di arancia meccanica, costringendo il cattolicissimo embrione a sorbirsi un interno film di Ciprì e Maresco; infine, non contenti, hanno sperimentato sulla vittima cinque tipi diversi di cosmetici, di cui si sono successivamente unti le braccia, il collo e ogni parte scoperta del corpo.

Infine lo hanno condannato all’iniezione letale. Ebbene sì: non buttato nella spazzatura come i suoi fortunati simili, bensì sterminato con una crudele esecuzione. L’ennesimo atto di eugenetica perpetuato per interessi economici da scienziati nichilisti e musulmani.
Ma non è finita: poichè interamente composta da comunisti, l’equipe medica, dopo aver aggiunto un filo d’olio su consiglio dell’anestesista, ha infine consumato il fiero pasto dell’essere umano.

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