Da appassionato di leggende metropolitane, ci tengo a segnalare un sito molto interessante, che potrà soddisfare le vostre curiosità riguardo gli UFO, i misteri della scienza e della storia. L’autore (che ha convinzioni "particolari" sugli UFO, ma certo è molto informato e non è un imbroglione) ha raccolto minuziosamente una vasta gamma di notizie di fantapolitica, fantascienza, teorie del complotto. Una lettura divertente, a tratti inquietante, da fare sempre e comunque con l’occhio SCETTICO del visitatore curioso ma razionalista.
Riporto di seguito le tre storie a mio giudizio più curiose. Per approfondire, rimando ovviamente al sito.


Come si viaggia nel tempo.

1.John Titor, il viaggiatore del tempo

Il 2 novembre 2000, una persona che sceglie l’appellativo Timetravel_0 inizia a scrivere messaggi in vari forum di Internet dedicati ai viaggi nel tempo (fra cui Timetravelinstitute.com) e dichiara di essere un viaggiatore nel tempo proveniente dal 2036. Successivamente cambia appellativo e si fa chiamare John Titor, anche se a quanto pare si tratta di uno pseudonimo.
Titor dichiara di essere un soldato e di lavorare per un progetto governativo: è stato inviato dapprima nel 1975 per recuperare dal nonno, ingegnere dell’IBM a Rochester, un computer trasportabile IBM 5100, che a suo dire contiene funzioni non documentate che gli permettono di svolgere un’operazione vitale per il mondo del 2036: effettuare conversioni fra i vecchi sistemi IBM e UNIX e (secondo alcuni suoi interpreti) permettere così all’epoca di Titor di sopravvivere al collasso dei sistemi UNIX previsto per il 2038. Dopo aver recuperato il computer, Titor sta facendo sosta nell’anno 2000 per far visita alla propria famiglia e a se stesso da bambino e per vedere di persona gli effetti (secondo lui disastrosi) del Millennium Bug del 2000.
Nei suoi molti messaggi, Titor dichiara di non voler convincere nessuno dell’autenticità della propria storia, ma di voler semplicemente saggiare la reazione delle persone alla possibilità di incontrare un crononauta. Risponde estesamente alle domande dei partecipanti ai forum e fornisce dettagli tecnici e anche immagini della sua "macchina del tempo": un modello C204, fabbricato dalla General Electrics nel 2034, pesante circa 250 chili e trasportato in una Chevrolet Corvette cabriolet del 1966 (successivamente scambiata con un furgone a quattro ruote motrici del 1987).
Il 24 marzo 2001, John Titor annuncia il proprio ritorno a casa, al 2036. Da allora non si è più fatto sentire.
[per saperne di più]

2.I Dogon e Sirio B

I Dogon sono una popolazione che vive nel Mali. Due antropologi, Marcel Griaule e Germaine Dieterlen, li hanno studiati dal 1931 al 1952, e sostengono che i Dogon hanno diverse conoscenze sul sistema di Sirio che non è possibile ottenere se non con mezzi "moderni", cioè conoscono l’esistenza di una stella compagna (Sirio B), non visibile ad occhio nudo, che ruota attorno a Sirio con un periodo di 50 anni e che è composta di materia incredibilmente pesante. Si afferma persino che i Dogon conoscono pure una terza compagna di Sirio (un ipotetico Sirio C non ancora scoperto).
[segue]

3.
Il virus dell’AIDS è stato creato in laboratorio dagli USA?

 

Un documento ufficiale dal titolo "Department of Defense Appropriations for 1970", ripreso dall’Archivio della Libreria del Senato degli Stati Uniti d’America testimonia che il virus dell’AIDS è stato creato in laboratorio dagli USA.

Nella parte 5 si legge chiaramente che il virus dell’AIDS è stato creato artificialmente dal Dipartimento della Difesa USA attraverso i laboratori del Department of the Army, l’Advanced Research Project Agency (DARPA) e dal Defense Research and Engineering.

Sempre nel documento, si legge che lo scopo era quello di usare armamenti etnici/politici su individui neri e per la riduzione programmatica della popolazione

[Il documento (pdf)].

[…]

Nel 1983 il Dr. Rober Strecker di Los Angeles, insieme al fratello Theodore, compilarono per conto di un’importante società una dettagliata ricerca sull’epidemia dell’AIDS nota sotto il nome di Strecker Memorandum.

[…]

Nel 1972, sotto il patrocinio dell’organizzazione Mondiale della Sanità, fu portato avanti un programma di vaccinazione di massa delle popolazioni africane contro il vaiolo. Sia Strecker che altri sono certi che questo vaccino infetto con il virus dell’AIDS venne somministrato a molti milioni di neri africani, indigenti e il cui numero stava rapidamente salendo, problema questo che preoccupava sia GHW Bush, tra gli altri membri dell’elite, i Rockerfeller, il Club di Roma e i soci del Bilderberg sin dal 1969, e ancora prima nel 1965 quando il Club fu di fatto creato.
Questa la ragione principale per cui l’epidemia di AIDS si sviluppò quasi simultaneamente ad Haiti, in Brasile, in Giappone, e negli Stati Uniti così come negli stati centrali dell’Africa.
L’AIDS in Africa é considerata una malattia eterosessuale mentre negli Stati Uniti é stata stigmatizzata come la malattia degli omosessuali. Questa caratterizzazione vede la sua nascita nel 1969 con il Dr.W. Schmugner che delineò le linee guida per lo studio del vaccino contro l’epatite-B secondo le quali dovevano essere incluse nello studio solo “persone di sesso maschile e di abitudini sessuali promiscue, tra i 20 e i 40 anni”, di fatto vennero selezionati solo omosessuali.
Nel 1978 più di mille “omosessuali promiscui” di sesso maschile furono le vittime di questa vaccinazione “sperimentale” contro l’epatite-B, sponsorizzata dall’Istituto della Sanità e dal Centro per il Controllo delle Malattie. Il virus dell’AIDS fu intenzionalmente aggiunto al vaccino per l’epatite-B. Nel 1981, l’Istituto della Sanità dichiarò che solo il 6% di coloro che aveva ricevuto il vaccino presentava l’infezione da AIDS. Nel 1984 la verità venne a galla: la percentuale era del 64%.
Non deve quindi sorprendere che questi studi sul vaccino dell’epatite-B siano adesso sotto chiave e custodia del Dipartimento della Giustizia a Washington, e nessuno può prenderne visione. 

[per saperne di più]

Infine, segnalo l’altra "autorità" in merito nella rete, che si occupa di un ambito leggermente diverso (le leggende metropolitane e dicerie diffuse), tuttavia con analoga accuratezza e profusione di notizie. Da non perdere, soprattutto, la ‘saga’ del sosia di Paul McCartney.

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