Prima o poi la mia promessa, di una seconda parte con alcuni esempi di (secondo me) buona divulgazione filosofica, andava mantenuta…

Il problema di Platone (Ontologia, storia della filosofia, filosofia della matematica)
Marco Panza, Andrea Sereni

Di cosa parla la matematica? E se parla di una qualche realtà, come possiamo osservarla e conoscerla? È il problema sollevato da Platone, che accompagna da sempre la filosofia e anima molte discussioni odierne. Questo libro ne ripercorre la storia giungendo a ricostruire il dibattito attuale attraverso le risposte di Aristotele, Proclo e Kant, il logicismo di Frege e Russell, il formalismo di Hilbert, il platonismo di Gödel.

Diversamente da altri libri di argomento simile, l'opera di Panza e Sereni si lascia apprezzare per due motivi.
Il primo è l'approccio storico inconsueto, nel senso che congiunge il dibattito sugli enti matematici in età antica (Platone, Aristotele, Medievali) con il dibattito in età moderna e contemporanea (da Frege in poi). Solitamente le due 'storie' sono trattate separatamente, o meglio è difficile trovare un libro che tratti di entrambe in modo approfondito e armonico.
Il secondo motivo di interesse è dato dalla scelta degli argomenti. In particolare il libro propone argomenti sconosciuti anche a buona parte del pubblico mediamente specialistico, come il dilemma di Benacerraf e l'argomento di indispensabilità. In generale, Panza e Sereni riescono a dare un'idea di come si articoli il dibattito contemporaneo e di cosa possa occuparsi oggi una attività 'ricerca' in questo ramo, che non sia di tipo meramente storico.

Parole, oggetti, eventi (Metafisica, filosofia del linguaggio, filosofia analitica)
Achille Varzi

L'anfora e la creta di cui è costituita sono una cosa sola? Potrebbe questa stessa anfora essere fatta di un altro materiale, o avere un'altra forma? E che cosa differenzia un oggetto materiale come un'anfora da entità di tipo diverso, come i gesti del vasaio, il profumo della creta fresca, il vuoto che la riempie? A partire da domande come queste, il libro offre al lettore un'introduzione critica ai principali temi di metafisica intorno ai quali si è articolata la riflessione filosofica degli anni recenti: la natura delle cose e degli eventi, le loro condizioni di identità e persistenza nel tempo, le loro relazioni di dipendenza, in generale le precondizioni del nostro parlare del mondo.

Il volumetto di Varzi è una divertente e divertita introduzione a quel ramo recente dell'attività filosofica che viene detto 'Metafisica analitica'. Si tratta di una indagine di questioni tradizionali dell'Ontologia (l'esistenza, il rapporto tra l'intero e le parti) condotta con moderni strumenti di filosofia del linguaggio. Il contenuto è accessibile al lettore non-specialistico, purché egli si armi di pazienza e intenda concentrarsi sulle sfumature linguistiche alle quali i numerosi esempi del libro vogliono introdurre.
Un assaggio di ciò che vi aspetta? "Dare un bacio" e "Dare una mela": il fatto che utilizziamo lo stesso verbo per descrivere l'azione implica che dovremmo attribuire ai baci una esistenza concreta simile a quella delle mele?

Il migliore dei mondi possibili. Una storia di filosofi, di Dio e del Male (Storia della filosofia moderna, etica, sistemi metafisici del seicento, Leibniz, Malebranche)
Steven Nadler

Nella primavera del 1672, il grande filosofo e matematico tedesco Leibniz arrivò a Parigi dove potè stringere amicizia con due dei più grandi filosofi del periodo, Antoine Arnauld e Nicolas Malebranche. Il confronto fra questi tre uomini eccezionali avrebbe prodotto effetti radicali, non solo per la filosofia leibniziana, ma anche e soprattutto per lo sviluppo del pensiero filosofico e religioso moderno. Nonostante l'enorme differenza fra le loro personalità e prospettive teoriche, i tre pensatori si diedero infatti un obiettivo comune: risolvere il problema del male nel mondo. Perché, in un mondo creato da un Dio onnipotente, infinitamente saggio, buono e giusto, esistono il peccato e la sofferenza? Perché alle persone buone capitano disgrazie e la fortuna arride ai malvagi? Cercando di risolvere questo enigma, Leibniz e i suoi colleghi francesi giunsero a conclusioni contrapposte circa l'essenza di Dio e lo scopo del suo agire. Cos'è più importante, si chiedevano i tre filosofi, la saggezza o il potere di Dio? E che rapporto sussiste tra fortuna in questo mondo e salvezza ultraterrena? Questo libro ricostruisce la storia di uno scontro tra visioni del mondo totalmente diverse, che ebbe al suo centro lo stretto rapporto di tre menti superiori, nutrito di mutuo rispetto ma anche di litigi, furore e indignazione. Ciò che emerse dalle loro conversazioni fu una vera e propria rifondazione moderna dei più antichi problemi filosofici.

Non l'ho letto per intero, ma è piaciuto molto ad una lettrice del cui parere mi fido ;-). Rispetto alle proposte precedenti, il libro di Nadler si contraddistingue per avere uno stile piacevole ed un taglio più storico e narrativo. Si tratta tuttavia di un autore che sa il fatto suo, in fatto di filosofia e di storia della filosofia. La lettura di quest'opera può essere l'occasione per riscoprire e finalmente apprezzare Leibniz ed il seicento filosofico, per i quali i vostri ricordi liceali potrebbero essere vaghi oppure spiacevoli…

La nottola di Minerva. Storie e dialoghi fantastici sulla filosofia della mente (Filosofia della mente, fantascienza, filosofia analitica, filosofia del linguaggio, etica)
Sandro Nannini

In un lontano futuro uno Straniero proveniente dal pianeta Elea giunge sulla Terra per tenervi una serie di conferenze di fronte ad un pubblico di umani e di androidi che impersonano varie correnti del pensiero filosofico. In questa forma, a metà tra fantascienza e filosofia esposta in modo dialogico, vengono toccati tutti i principali temi dell’odierna filosofia della mente – dal problema mente/corpo alla natura e all’origine nella evoluzione biologica della mente stessa, della coscienza e dell’io nella loro interazione con il mondo esterno – e viene difesa, contro ogni tipo di dualismo e di spiritualismo, una concezione materialistica della mente che si nutre delle scoperte più recenti delle neuroscienze e delle altre scienze cognitive.

Questa nottola è un animale strano nel panorama della divulgazione filosofica contemporanea. Non si tratta di un trattato sistematico, quanto piuttosto di una serie di dialoghi tra personaggi, scanditi per 'giornate', sul modello platonico. Il tema però è quanto di più attuale ci può essere: il problema della coscienza, del rapporto tra il corpo e la mente, il libero arbitrio. Nannini è stato uno dei primi a portare in Italia questa area di ricerca, che si pone all'intersezione tra filosofia, intelligenza artificiale, psicologia, linguistica e neurologia. Il suo stile di scrittura è invidiabile, a tratti spiritoso ma sempre molto rigoroso, nel rispetto del taglio 'fantascientifico' dettato dal contesto. Nonostante l'alternarsi dei dialoganti e delle loro posizioni, emerge chiaramente la posizione di Nannini, sostenitore di un approccio naturalista che riconduce la coscienza e la mente al cervello e le sue funzioni, alcune esplorate ed altre ancora da scoprire e comprendere.

Nel chiuso di una stanza con la testa in vacanza (meta-filosofia)
Franca D'Agostini

Il verso di Sandro Penna, "come è bello stare nel chiuso di una stanza, con la testa in vacanza, sopra un azzurro mare", può sembrare stravagante se riferito alla filosofia contemporanea, soprattutto se si pensa all'insistanza della filosofia recente sul primato della pratica e dell'impegno del filosofo nei confronti della realtà. La provocazione della citazione, però, vuole richiamare il lettore alla natura del lavoro filosofico. La filosofia è una sorta di "matematica allargata": una disciplina teorica, interessata ai concetti, ma anche al loro rapporto con le forme di pensiero e di vita. Fare filosofia significa sempre essere "altrove" con il pensiero.

Un'opera significativa, forse una delle più importanti tra quanto è uscito negli ultimi anni. Franca D'agostini è uno dei pochi studiosi di filosofia capaci di esprimersi con uguale competenza e onestà sulla filosofia analitica e continentale. Non è nuova a studi riassuntivi – si ricorda in particolare il recente Analitici e continentali, che fa il punto sulla filosofia degli ultimi trent'anni – e dimostra una notevole capaci nell'astrarsi dal contesto del particolare dibattito filosofico, per ragionare in modo più generale su temi molto difficili, come il ruolo della filosofia, e più nel concreto il ruolo dei filosofi nella società contemporanea.
L'autrice ha forse il difetto di dare troppo spesso un colpo al cerchio ed uno alla botte. Ciò non toglie che è difficile trovare un testo di metafilosofia così aggiornato e degno di interesse ed attenzione. Un libro da leggere, discutere, con il quale ogni studente universitario di filosofia dovrebbe confrontarsi per riflettere sulla propria condizione e la propria materia.

Trovate una articolata recensione del libro qui.