Notizia interessante: appena due giorni fa la gargantuesca ‘carota’ (3768 metri di lunghezza) degli scienziati russi

Andrey Kapitsa con il suo tovagliolone da abbuffata al rifugio "Bella Vostok"

capitanati da Andrey Kapitsa (vedi foto) ha rotto l’ultimo strato di ghiaccio e raggiunto il lago Vostok, bacino d’acqua sepolto nelle profonditá antartiche.

Le poche informazioni che possediamo su questo mondo sotterraneo sono stupefacenti e misteriose. L’esistenza del lago, stimato del diametro di 15 km, é stata abdotta per la prima volta alla fine degli anni ’50, da esploratori russi che usavano ascoltare i movimenti sismici di quella zona dell’Antartide. Successivi rilevamenti hanno confermato tale ipotesi, ed il lago ha preso nome Vostok.

La sua principale peculiaritá é il totale isolamento dal mondo sopraterraneo, prodotta da 4 chilometri di coltre ghiacciata che separano il lago dalla superficie. Si stima che tale barriera abbia conservato l’ecosistema intatto per 15-25 milioni di anni. E’ tutt’altro che fantascientifico congetturare che l’ambiente del lago ospiti una varietá di forme di vita animali e vegetali, dal momento che é un’area ricca di ossigeno ed esposta ad un ‘mini’ ciclo dell’acqua, favorito dalla ‘grotta’ ospitante il lago, dove si pensa accadano veri e propri fenomeni metereologici, come piogge e venti.
Inoltre, nonostante proprio nella zona antartica di Vostok si sia registrata la temperatura piú bassa mai rilevata (-89 gradi, 21 Luglio 1983), il lago ha una temperatura superificiale di -3 gradi, ed una alla base di circa…30 gradi! Insomma, una stazione termale. Tutto ció potrebbe spiegarsi con la vicinanza del lago ad uno strato sottile di crosta terrestre, quindi con il centro della terra, che é notoriamente un posto molto caldo.
Osservare l’ecosistema del lago non solo ci fornirebbe informazioni sulla vita sulla terra milioni di anni fa, ma potrebbe rivelare pieghe inaspettate dell’evoluzione, dal momento che gli animaletti del lago hanno vissuto in completo isolamento per cosí tanto tempo. I bene informati notano come il lago offra un termine di paragone, in termini ambientali, con le lune Europa (Giove) e Encelado (Saturno), dove si congettura la presenza di acqua e forme di vita batteriche (magari in epoche passate). Perció la vita del lago Vostok apparirebbe aliena ai nostri occhi, e forse non dissimile da quella extraterrestre…
…e forse in questa affermazione c’é piú veritá di quanto non sembri. Il piú misterioso aspetto del lago riguarda infatti l’anomalia magnetica che si sviluppa intorno alla sua costa est, calcolata in 1000 nanotesla.  Ancora la vicinanza al centro della terra? No! Rilevamenti piú recenti hanno rivelato la sua causa in un oggetto metallico del diametro di circa 100 km. Quel che piú sconcerta é la sua forma regolare, circolare o cilindrica, che va a favore dell’ipotesi che si tratti di un artefatto. Insomma, se non é un meteorite, potrebbe trattarsi di un fantomatico ufo sotto-i-ghiacci!

Ora che il vaso di pandora é stato aperto a carotate, molti di questi misteri potrebbero trovare nuove risposte…ma anche generare inaspettate catastrofi degne dell’ “Ombra dello scorpione”. Cosa avverrá quando il nostro ecosistema si combinerá con il mondo incontaminato del lago Vostok? Un po’ come gli indios sterminati da vaiolo e tubercolosi portati dai Conquistadores, i batteri del nostro mondo potrebbero distruggere il mondo antico…oppure viceversa.
Su questo punto c’é una certa apprensione da parte del mondo scientifico. Il gruppo russo sta ponendo molta cura nel limitare al minimo i pericoli di contaminazione. Perció il carottaggio prevede l’estrazione di campioni di acqua lacustre, subito ghiacciati, su cui poi effettuare le analisi. Ovviamente il prelievo di campioni prevede che il ghiaccio venga perforato in qualche punto…e se in quel momento qualcosa non andasse per il verso giusto, le conseguenze sono difficili da prevedere.

 

La ridente stazione scientifica di Vostok

Questo disegnino dovrebbe chiarire molto, no?

Abitanti del mondo sotterraneo?

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