Category: Leggende metropolitane


Avevo appena finito di scrivere un nuovo post, sulle citta' fantasma:

  • Pripijat' (Ucraina), circondata dalla foresta rossa, a due passi dalla centrale di Chernobyl.
  • Consonno (Italia), sinistro paese dei balocchi abbandonato.

Splinder maledetto, mi hai distrutto il post 😦

Vi lascio solo una suggestiva immagine di Pripijat' che ho trovato con Google earth:

Ed una di Consonno (il particolare kitsch dell'albergo in stile orientale):

Inquietanti, non trovate?

Le leggende metropolitane sono sempre state una fonte di fascino per chi ha molto tempo libero.
C'e' in esse una componente inquietante e mistica, che fa tentennare o quantomeno sussultare anche il piu' razionale uditore.
L'Italia ha il suo bagaglio specifico di leggende metropolitane. Spesso riflettono un timore diffuso, che caratterizza una certa epoca. Ad esempio negli anni '80-'90 fiori' la leggenda di misteriosi 'untori' che adescassero ignare persone in discoteca, avessero un rapporto con loro, e abbandonassero la casa dello sventurato all'alba lasciando solo una scritta col rossetto sullo specchio del bagno: "benvenuto nel mondo dell'AIDS".
Od ancora, altri misteriosi individui sarebbero responsabile del seguente atroce misfatto: fissare lamette da barba alla meta' degli scivoli nei parchi giochi per vedere poi bimbetti orribilmente squarciati a meta'. Non dite che ora che lo sapete non farete un controllo la prossima volta che vi avvicinate allo scivolo.
Spesso le paure raccontate da queste leggende sono caratterizzate dal descrivere avvenimenti del tutto indipendenti dalla nostra volonta'. Fatti ineluttabili quanto terribili, per i quali non possiamo mai abbassare la guardia ma sembra impossibile non esserne colpiti.
In particolare nell'ultimo mese abbiamo assistito alla nascita di due nuove leggende metropolitane tutte italiane.
La prima riguarda la paura degli attentati. Dopo la morte di Bin Laden il mondo occidentale resta in allerta per via delle possibile azioni di rappresaglia. Certuni (le leggende metropolitane non hanno mai un referente preciso) a Milano hanno riferito di avere fatto un favore ad un arabo, per strada ed in modo del tutto fortuito. A mo' di ringraziamento, si sono sentiti consigliare "di non prendere la metropolitana in Maggio".La seconda leggenda e' una previsione del visionario para-sismologo Raffaele Bendandi. L'inventore riminese che vantava di prevedere i sismi con metodi non convenzionali. Metodi che non sono stati verificati oppure non hanno passato il vaglio di una indagine scientifica. Ma nonostante cio', tra le carte che Bendandi ha lasciato ci sono alcune previsioni future. Una riguarda proprio la data di oggi: 11 maggio 2011, sisma di enorme gravita' sconvolgera' Roma.

Ora, Roma non e' zona sismica. Non c'e' mai stato un sisma a Roma dai tempi della Pangea. Nonostante cio', la profezia di Bendandi e' fiorita come una vera e propria leggenda metropolitana. Tanto che oggi molti negozi cinesi a Roma sono rimasti chiusi, molti si dice hanno lasciato la citta', e chi e' passato per il centro ha descritto una capitale insolitamente silenziosa e sgombra di traffico. Per ora nulla e' successo, ma c'e' tempo fino alla mezzanotte ;-)….

 Giacch’e’ siamo sotto Capodanno, e’ venuto il momento di parlare di…

 


COMBUSTIONE UMANA SPONTANEA

Una delle morti piu’ inspiegabili ed atroci: il corpo umano brucia all’istante dall’interno, riducendosi in cenere senza neanche dare il tempo alla persona di urlare o provare dolore. Le testimonianze raccolte su questo fenomeno non hanno ancora condotto a una teoria scientifica convincente delle sue cause.

  Ma esiste davvero? 

Quanto e’ frequente?
Quali potrebbero essere le cause?

 

Un caso emblematico: la misteriosa morte di Mary Hardy Reeser

Tra i numerosi casi, questo e’ il piu’ documentato.

La sera del 30 Giugno 1951 la signora Reeser, 57 anni, va a letto presto e decide di prendere un sonnifero (testimonianza del nipote).
Alle 5 del mattino la padrona di casa, Signora Carpenter, sente un lieve odore di bruciato, ma lo attribuisce ad una pompa surriscaldata, cosi’ fa un breve accertamento in garage prima di tornare a dormire.
Alle 8 la signora Carpenter bussa ripetutamente alla porta della Reeser per consegnarle un telegramma. Preoccupata dall’assenza di risposta, si fa aiutare da alcuni passanti, e butta giu’ la porta d’ingresso.

Un calore dirompente avvolse i soccorritori, ma non c’era nessun segno visivo di incendio. Invece i pavimenti ed i soffitti erano ricoperti di una sostanza oleosa. A parte un mucchietto di cenere, della signora Reeser restavano un piede intatto con tanto di pantofola, alcuni resti di organi interni, la colonna vertebrale ed il teschio semicarbonizzato. Nessuno nella notte aveva sentito la signora urlare, mentre prendeva presumibilmente fuoco.

Links alle foto (non voglio turbare i sonni di alcuni inserendole direttamente nella pagina): Uno, due, tre.

Evidenze empiriche

Il racconto di chi ha assistito a questo fenomeno lo descrive sempre con alcune caratteristiche comuni, riguardo il luogo della combustione, la descrizione dei resti umani, l’identikit dei soggetti colpiti.

  • Il particolare piu’ grottesco: gli arti inferiori e spesso parti degli arti superiori restano assolutamente intatte – non bruciano.
  • Tutti gli organi interni prendono invece fuoco e diventano all’istante cenere biancastra.
  • Perche’ un corpo umano bruci e’ necessario un calore di almeno 1000 gradi (quello dei forni crematori). Tuttavia, incredibilmente, l’ambiente circostante non sembra danneggiato dalla combustione. Questa deve dunque avvenire in un luogo del corpo circoscritto.
  • Le vittime sono in maggioranza donne – abusatori di farmaci – alcolisti – accaniti fumatori.
  • I testimoni oculari hanno riportato che le persone colpite sembravano apparentemente calme e incapaci di sentire dolore, mentre bruciavano.
  • Una sostanza oleosa (probabilmente lo sciogliersi dei grassi) ricopre il pavimento dove e’ accaduta la combustione.

Le ipotesi

La teoria dell’ "effetto stoppino": sostanze infiammabili come alcool e sigarette (la maggior parte dei soggetti colpiti sono etilisti e tabagisti)  prendono contatto con le sostenze adipose di cui buona parte della nostra superficie e’ composta, causando una combustione che si propaga all’interno. Questo spiegherebbe anche perche’ i piedi – dove non c’e’ grasso – vengano risparmiati dal fuoco.
Problema 1: alcuni dei soggetti non erano a contatto con nulla che fosse infiammabile – sigarette o alcool. 
Problemone 2: le ossa dovrebbero impiegare alcune ore per dissolversi, lasciando una polvere grigia. Invece si dissolvono all’istante, lasciando una polvere bianca.

La teoria della reazione chimica interna: la prima variante e’ che l’alta presenza di una sostanza infiammabile (ad esempio l’alcol) nel sangue possa combinarsi chimicamente con altri agenti interni del corpo e provocare un incendio interno che si propaga all’esterno. Una seconda variante e’ che l’idrogeno e l’ossigeno dentro i mitocondri possano reagire in modo tale da provocare una esplosione interna, e conseguente effetto a catena a livello cellulare.

Paranormale e parapsicologia: e qui chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Si va dai fulmini globulari a poltergeist sadici assassini.

 
 


Fonti bibliografiche